Acousticguitarf...'s profileLa valanga della vita mi...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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La valanga della vita mi travolge... e io sono il SanBernardo!October 29 La condanna de esse' coatti Abbiamo battuto il Milan a S. Siro. Ancora. Questo è il primo dato. La Roma rilancia la sfida all'Inter e Mercoledì sarà un Hallowen interessante con il derby, e Dio solo sa quanta tensione si può accumulare prima di quella che io considero come ogni anno una delle due partite più importanti della stagione (perchè c'è un campionato con le sue sfide, e ce n'è un altro in città... parallelo). Ma oggi non volevo parlare di questo. Oggi volevo solo fare una riflessione su alcuni giocatori che compongono la nostra squadra. Sono quelli più rappresentativi. Sono quelli più sotto i riflettori. Sono quelli più forti. Sono quelli più romani. E naturalemente sono quelli più coatti. Perchè se sei romano, volente o nolente, ce l'hai nel dna, perchè io stesso che sono anni luce dall'essere coatto, in fondo in fondo ne subisco il fascino. Immaginatevi la scena. La Roma sta vincendo zero a uno a S. Siro con il Milan mentre l'Inter pareggia. Potrebbe essere la vittoria che rilancia la squadra nelle posizioni alte in vista del derby. De Rossi ha giocato ancora una volta una partita magnifica, come fa sempre, perchè gioca sempre sempre bene. Oggi è anche capitano perchè manca colui che è il giocatore che più di tutti rimarrà nella storia della Roma per sempre. Manca Francesco Totti. De Rossi è cresciuto con il mito di Totti, non solo perchè l'ha sempre adorato come tutti, ma perchè hanno cominciato a giocare insieme, sono diventati amici, hanno capito di essere simili nonostante l'età li divida. Hanno cominciato a vincere, sono diventati le colonne portanti di una squadra che per coesione di gruppo è magnifica. Sono diventati insieme, nel bene e nel male, campioni del mondo. Oggi De Rossi sta conducendo quella che è la "sua" Roma ad una vittoria importantissima. Con una incursione in area si procura un calcio di rigore e fa cacciare uno dei loro. Manca anche Mancini che qualche giorno fa aveva fallito dal dischetto in Champions, quindi non c'è dubbio: sul dischetto va il Capitano Daniele De Rossi. E qui scatta in lui qualcosa. Un po' credo che sia spirito di emulazione. Un po' la consapevolezza che quello era il momento giusto, quando sennò? Ma soprattutto scatta in lui il fatto di essere, come il suo capitano, come Alberto che se la guarda da casa, come quel "romano nato per sbaglio in Francia" (parole sue) di Mexes, coatto. La frase che ha in testa è quella che ha avuto tante volte in testa il suo amico capitano, quella con la quale il suo amico capitano ci ha titolato uno dei suoi best sellers: "Mo' je faccio er cucchiaio". Sai che goduria sarebbe stata. E non solo per lui. Il massimo dello sfarzo, come quando si infierisce con il tacco su una cicca di sigaretta. Sarebbe stato magnifico, diciamocelo. Sappiamo tutti come è andata. Per loro sarà sempre così. Tutta la carriera hanno fatto e faranno i conti con il loro essere irrimediabilmente coatti. Ne pagheranno sempre le conseguenze, dei campioni che avrebbero, ovunque nel mondo, vinto TUTTO, e che saranno sempre condannati. Te ce fanno rode tantissimo, è vero. Però sappiamo in fondo che li amiamo anche per questo. BELLA! ![]() P.s. La prossima volta, Daniè, 'na bella botta all'angoletto, ok? October 22 KIIIIIIIMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
KIMI CAMPIONE DEL MONDO!!!
Alla faccia di Ron Dennis e di quanto è puzzone e stupido, perchè aveva un due volte campione del mondo in squadra e lo ha trattato a pesci in faccia per amore di quel ragazzino di Hamilton, che forse si è accorto quest'anno, che di strada ne deve fare ancora tanta. Guardate e ammirate un team perfetto, una macchina affidabile e sicura, una strategia straordinaria, guardate e ammirate i Campioni del mondo costruttori che portano in trionfo il campione del mondo piloti KIMI RAIKKONEN!!! October 02 Il ritorno sul luogo del delittoUna foto di Totti che salta sulle spalle di De Rossi, entrambi esultanti.
Una frase: "Mi piace ricordarvi così". Come se fossero morti. Ma morti non sono certamente.
Questa l'immagine personale e quest'altro il messaggio personale che campeggiavano sul mio MSN l'11 aprile scorso, quando ognuno di noi morì un po' di più dentro dopo quel 7-1.
Stiamo tornando sul luogo del delitto. Gli attori più o meno gli stessi. Ci stiamo tornando dopo una batosta importante, non voglio dire decisiva, ma molto importante contro quella squadra prima in classifica che non oso commentare...
I sentimenti sono altalenanti, paura, voglia di rivalsa, umiltà (chi di noi non ha pensato, forse solo i più arditi, che anche un pareggio in fondo...), grande grande orgoglio.
Stasera la ferita sarà riaperta.
Per un'ora e mezza cercheremo di resistere al dolore, sperando in una vittoria cicatrizzante...
Bella! September 27 Il mio Myspace è tornato!"SONO UN GENIO E SONO UN COJONE... SONO UN CANTANTE CHE STONA SPESSO E VOLENTIERI... SONO UN PILOTA CHE AMA L'ACCELERATORE, MA LO TRADISCE COL FRENO... SONO UN PAZZO ACCECATO DALLA LUCIDITA'... SONO UN VIAGGIATORE SENZA SOLDI CON TRE CARTE DI CREDITO... SONO UNO QUALUNQUE, NON MI NOTERESTI DA QUANTO SONO SPECIALE... SONO UN ATTACCANTE TITOLARE CHE NON SEGNA MAI... SONO UN PORTIERE CHE PARA I RIGORI... HO PRESO TRE GOL... SONO UN POLITICO CON LA FACCIA PULITA CHE DICE COSE GIUSTE, PRENDE IMPEGNI E LI RISPETTA... SONO UN GUFO CHE VOLA SOPRA HOGWARTS... SONO UNO DEI TANTI... COME TUTTI VOI... SONO INNAMORATO... SONO QUA E CI PROVO ANCH'IO... MA PER ORA NON MI CERCARE... IO... SONO ANCORA SUL TRENO..." September 19 The Simpson Movie 3Harry si svegliò stordito. Si guardava intorno, cercava Ron e Hermione, cercava qualche faccia amica. Non ricordava cosa fosse successo. Si augurava soltanto che Lord Voldemort non li avesse toccati. Teneva troppo ai suoi amici.
Ma ecco che qualcosa tornava alla mente. Un attacco. Subito. Forse un "Expelli Armus", non un'"Avada Kedavra", no quello no. Non aveva altre cicatrici. Ma si sentiva... beh, abbattuto.
Più in là scorse uno strano tipo, sembrava, un pirata... UN PIRATA?
Jack Sparrow non sapeva assolutamente dove diavolo si trovasse, ma soprattutto non sapeva dove aveva lasciato il rum. Il ragazzino con gli occhiali e la cicatrice lo fissava con sguardo interrogativo... il problema non era tanto il ragazzino, quanto l'enorme mostro che aveva alle spalle, un gigante verde e grasso, con la faccia inebetita e gli occhi un po' persi nel vuoto. Forse aveva solo bevuto troppo. Forse.
Effettivamente anche Shrek non si sentiva tanto bene. In più non capiva cosa diavolo ci facessero Harry Potter e Jack Sparrow così vicino alla palude. Ma oramai tra ciuchini parlanti, gatti con gli stivali, principi azzurri, re rospi e principesse vanesie le aveva viste proprio tutte. Avrebbe voluto tornare dentro casa da Fiona, ma si rese conto che quella palude non era la SUA palude. Allora, preso da un irrefrenabile impulso, alzò gli occhi.
Sopra di loro un enorme uomo giallo.
In Italia "I Simpson - il film" è arrivato in meno di una settimana a 6 milioni di euro, stracciando i record di Harry Potter, I Pirati dei Caraibi e Shrek. Battendo anche gli stessi Simpson all'estero.
HOMER E' INARRIVABILE! |
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